YogaCorrettivo®: Sfumature del metodo
Espandi gli orizzonti della tua pratica
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Il corpo non è un limite, è un portale
Senza mai perdere lo spirito autentico dello Yoga, ti invito a scoprire insieme a me questa pratica stupenda. Il nostro primo obiettivo è mettere lo Yoga al servizio del corpo e non il contrario, come purtroppo accade spesso.
Il nostro complesso corpo-mente ha dei bisogni che non si possono incastrare in una scatola troppo piccola senza pagarne il prezzo. Ricorda: l’importante nella pratica non è la pratica, non è fare posizioni… sei tu!
YogaCorrettivo®: Nulla da correggere, la consapevolezza fa il miracolo
Facciamo un po’ di chiarezza… Nel YogaCorrettivo® non c’è nulla da “correggere” nel senso comune del termine. Non si tratta di aggiustare corpi imperfetti, ma di portare consapevolezza a come usi il tuo corpo, come ti muovi e come respiri mentre pratichi.
È la consapevolezza che “corregge”, non l’idea di aver sbagliato. La consapevolezza fa “il miracolo”. Ti insegno a muoverti meglio, a comprendere più a fondo il tuo corpo e a renderlo più funzionale. Prepariamo corpo e mente a fare tutto ciò di cui sono capaci — e credimi, è tanto!
Yoga Dinamico o Yoga Posturale?
È una delle domande più comuni per chi inizia un percorso nello yoga… Ma serve davvero scegliere? Io credo che il vero progresso — non solo fisico — arrivi quando c’è equilibrio: tra postura e movimento, tra allungamento e forza.
La postura, in fondo, è solo una pausa tra due movimenti: c’entra sempre! Nel YogaCorrettivo® crediamo che solo l’equilibrio ti faccia crescere davvero. Aleee! Non serve dividere la pratica in compartimenti stagni; serve unire gli opposti per trovare la stabilità.
Non è ginnastica, è Yoga. Non dimentichiamolo mai.
Nella ginnastica non deve necessariamente esserci lo Yoga, ma dentro lo Yoga può esserci la ginnastica. Nei diplomi ci obbligano a scrivere “ginnastica finalizzata al benessere” e noi facciamo finta che vada bene… ma la verità è un’altra.
Il sistema teme lo Yoga vero. Perché? Perché è più facile controllare i corpi che le anime.
Chi pratica con consapevolezza smette di essere solo un corpo e risveglia la propria essenza. E le anime, a differenza dei corpi, non possono essere controllate: sono libere per natura. Nello YogaCorrettivo scegliamo di non essere solo un corpo in movimento ma un’anima in cammino.
Oltre la Performance: Consapevolezza vs Prestazione
Lo YogaCorrettivo® è un metodo “avanzato” o morbido? ? È morbido quando serve, ma può diventare intenso se il corpo è pronto. La prima vera “performance” è il livello di consapevolezza. Ho visto troppi insegnanti e allievi “avanzati” – tra virgolette – con il corpo compromesso. Solo quando conosci davvero il tuo corpo e come funziona, puoi accedere a una pratica più intensa senza farti male. Muoversi in modo nuovo nutre il sistema nervoso, crea nuove sinapsi ed espande la consapevolezza. Ripetere sempre le stesse posizioni va bene per calmare il sistema nervoso, ma poi va anche stimolato e tonificato: serve sempre equilibrio.
Lo Yoga è una torta… non perderti nessuna fetta!
Lo Yoga, se non è una pratica olistica, semplicemente non è Yoga. Altrimenti… ti perdi i pezzi migliori!
Cosa significa essere olistici? Significa far lavorare insieme corpo, mente ed emozioni. Solo così lo Yoga può trasformare la tua vita “alla grande”. Nella pratica di YogaCorrettivo®, tutto è collegato attraverso il respiro: è un vero allenamento dentro e fuori, che coinvolge il sistema nervoso, gli organi interni e la tua energia vitale.
L’equilibrio degli opposti: Stimolare il corpo, calmare la mente. Sembra un paradosso, ma corpo e mente hanno bisogni opposti per trovare lo stesso obiettivo: l’equilibrio.
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Il corpo tende alla pigrizia: Per trovare il suo centro non ha sempre bisogno di riposo, ma di essere stimolato e attivato con intelligenza.
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La mente tende all’iperattività: Per lei, l’equilibrio significa essere centrata e calmata.
È per questo che nell’universo dello Yoga esistono pratiche così diverse tra loro. L’ideale, nel lungo periodo, è nutrire entrambi questi bisogni con una pratica bilanciata che sappia quando spingere e quando accogliere.
Gli ingredienti della pratica: gli allungamenti.
Un punto fondamentale del mio metodo è saper distinguere tra allungamenti attivi e passivi, muscolari, fasciali o articolari. Non servono solo a creare più spazio e ampiezza di movimento (ROM), ma sono essenziali per rilassare i nervi e riequilibrare il sistema nervoso.
Però ricorda: non è Yoga se tutto non è accompagnato dal giusto respiro. È il soffio vitale che trasforma un semplice esercizio in una pratica consapevole.
La Forza Nobile: Non solo Flessibilità
Lo sapevi che la forza non è un optional… ma una necessità? La forza consapevole è un valore aggiunto che trasforma la tua pratica, il tuo corpo e la tua mente. Nello yoga si parla spesso di morbidezza e rilascio, ma senza forza tutto questo perde equilibrio.
Sono Nieves, ho 59 anni e, con il tempo, ho capito che il più grande ostacolo alla nostra evoluzione siamo spesso noi stessi: non è l’età, non è il corpo… sono le credenze limitanti.
Ho iniziato a studiare la forza in modo metodico dopo 25 anni di pratica, con l’arrivo della menopausa. Da lì, è cambiato tutto. Quando forza, respiro e ascolto si incontrano, la pratica si trasforma e ci rinforza profondamente, a qualsiasi età.
Nelle nostre lezioni, la forza non è mai forzatura o sforzo cieco. Va dosata con attenzione: è intenzione, rispetto del corpo, precisione e cura. Esiste una forza nobile che completa la pratica: non è rigidità, ma presenza. Non è sforzo, ma radicamento. È quella forza che sostiene il corpo, focalizza la mente e ci rinforza da dentro.
Nutrire il Cervello: Il Movimento e la Lentezza
Al nostro cervello piace ricevere stimoli diversi. La varietà di esperienze e input sensoriali promuove l’apprendimento, la plasticità cerebrale e il benessere emotivo. A volte è importante semplicemente muoversi, ma poi diventa fondamentale il “come”.
- Movimenti Nuovi: Tendiamo a ripetere movimenti automatici, restando ancorati al passato. I movimenti nuovi costruiscono un “futuro neuronale diverso”.
- Consapevolezza del Noto: Puoi rendere “nuovi” i movimenti già conosciuti aumentando la tua presenza. Non cambia il gesto, cambi tu.
- La Lentezza: Più è lento il movimento, più ti godi il viaggio. La lentezza è ciò che rinforza di più il corpo quando usiamo solo il peso corporeo, stimolando una respirazione piena e profonda.
Yoga con attrezzi, yoga senza attrezzi… chi se ne frega!
C’è chi pratica sempre con gli attrezzi e c’è chi li rifiuta. Gli attrezzi possono essere fondamentali ed è importante (e non scontato) saperli usare: più conosci il corpo, più impari a utilizzarli al meglio.
Ma alla fine, va bene Yoga con attrezzi o senza…gli attrezzi non sono imprescindibili. Bisogna saperli usare, ma bisogna anche saperne prescindere.
La pratica è perfetta in entrambi i casi, perché l’unica cosa che conta davvero è ciò che accade dentro di te. Non dividere, unisci. Il corpo è lo strumento principale e gli attrezzi sono semplicemente un suo prolungamento, un aiuto per ascoltarsi meglio. Ma ricorda: il vero laboratorio, il luogo dove avviene la trasformazione, resta sempre e solo dentro di te.
Un Viaggio senza Confini
Ascoltare il corpo è un maestro silenzioso, una porta magica verso altri mondi. L’attenzione ci rivela che anche emozioni e pensieri sono corpo, vivono nelle nostre cellule.
Insieme, attraversando gli angoli più nascosti del nostro corpo, possiamo costruire strade per andare oltre i limiti. Lasciati guidare verso uno spazio senza confini, un tempo senza tempo, dove il corpo diventa il primo strumento di consapevolezza e ti accompagna nell’esplorazione delle parti più profonde di te.
Nieves Lopez
31,12,2025


